Giornata delle Foreste: oltre 50mila nuove piante grazie alla collaborazione tra ASUC e VAIA
Sono 53.085 le nuove piante messe a dimora grazie alla collaborazione tra l’Associazione provinciale Asuc trentine e VAIA Società Benefit – realtà nata nel 2019 come start up a un anno di distanza dall’omonima tempesta – con l’obiettivo di contribuire alla riforestazione delle aree boschive colpite dalla tempesta Vaia e dagli attacchi di bostrico. In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste del 21 marzo, l’Associazione provinciale richiama l’attenzione sul valore del bosco, della gestione forestale attiva e della riforestazione come strumenti concreti per la tutela del territorio, del paesaggio e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.

In questo contesto, la collaborazione rappresenta un esempio concreto di come l’impegno delle comunità locali possa tradursi in azioni efficaci e durature. Dalla sua nascita VAIA, guidata dal presidente Federico Stefani, prevede un modello di restituzione per cui a ogni singolo prodotto in legno venduto corrisponde un nuovo albero nelle zone colpite dalla tempesta: un modello virtuoso che oltre a sostenere la filiera corta degli artigiani del territorio, contribuisce direttamente alla riforestazione e al miglioramento della resilienza dei boschi.
Dal 2020 a oggi, grazie alla collaborazione tra VAIA e le ASUC di Alba, Baselga di Piné, Bedollo, Brusago, Canazei, Faida, Gries, Miola di Piné, Montagnaga, Penia, Piazze, Prè di Ledro, Regnana, Sternigo, Rover Carbonare e Darzo, sono state messe a dimora oltre 50mila nuove piante, un risultato che rappresenta circa un quarto dei 200mila alberi piantati da VAIA dal 2019.
(qui la mappa completa delle piantumazioni per approfondire)

Il presidente Robert Brugger sottolinea che “per le comunità titolari di proprietà collettiva, la gestione forestale attiva significa tenere insieme tutela e utilizzo, conservazione e responsabilità, presente e futuro. È un lavoro fatto di pianificazione, manutenzione, prevenzione e visione di lungo periodo, spesso poco visibile ma fondamentale per le generazioni future, per la sicurezza dei territori, la qualità dell’ambiente, la cura del paesaggio, e la continuità di un patrimonio che è a beneficio di tutti. Anche grazie a questa collaborazione, tali principi si traducono in azioni concrete di ricostruzione e cura dei boschi”.
L’attività di riforestazione consente infatti di ricostituire aree boschive danneggiate e di rafforzare i servizi ecosistemici del bosco: tutela del suolo, qualità dell’acqua e dell’aria, assorbimento dell’anidride carbonica, produzione di materie prime e salvaguardia della biodiversità. Un impegno concreto in collaborazione tra istituzioni, aziende del territorio e comunità per la tutela del paesaggio e per le generazioni future.