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Tempeste a confronto. Che differenza c’è tra ciclone, tifone, uragano e tornado? Tempeste a confronto. Che differenza c’è tra ciclone, tifone, uragano e tornado?

Gli eventi atmosferici possono essere di varia entità, ma soprattutto di diversa intensità. Alcune di questi possono essere di una tale portata da costituire delle vere e proprie catastrofi naturali. È comunque difficile riconoscere i fenomeni meteorologici e distinguerli. Vi proponiamo quindi un sunto dei principali fenomeni naturali.

Cicloni e tifoni

Si tratta in realtà dello stesso fenomeno meteorologico, localizzato però in due zone della terra differenti e caratterizzato da periodi dell’anno diversi..
Per questo motivo si è creata per convenzione una nomenclatura elaborata. I cicloni tropicali sono classificati in tre grandi categorie basate sulla intensità della fenomenologia: depressioni tropicali, tempeste tropicali, e un terzo gruppo di tempeste più intense, che prendono il nome dalla regione in cui hanno luogo. Per esempio, se una tempesta tropicale avviene nel Pacifico nord-occidentale, raggiungendo la forza di un uragano sulla scala di Beaufort, prende il nome di “tifone”. Se una tempesta tropicale della stessa entità si verifica invece nel Bacino del Pacifico nord-orientale, viene chiamato “uragano”. Il termine “tifone” non è usato nell’emisfero settentrionale o nell’Oceano Indiano, dove è più frequente il termine ciclone.

Uragano

Considerato dal mondo scientifico come l’evento atmosferico più distruttivo a cui si può assistere sulla terra, è sicuramente tra i più imponenti disastri naturali conosciuti.
Si tratta di un ciclone tropicale che raggiunge proporzione e potenza maggiori: esso si sviluppa infatti in acque particolarmente calde che, spostandosi verso il nord dell’equatore, acquistano sempre massa e velocità grazie alla forza di Coriolis.
Queste tempeste violentissime prendono il nome dall’antica divinità maschile maya e caraibica Huracan, dio del male. Si definiscono tali tutti quei cicloni dai venti superiori ai 119 km/h (l’equivalente di un mare forza 12 sulla scala di Beaufort).
Proprio perché si sviluppano sollevandosi sopra le acque oceaniche, gli uragani sono di fatto alimentati dalla superficie marina, quindi la tendenza di questi fenomeni è quella di dissiparsi gradualmente una volta superata la costa verso la terraferma.

Tornado

Tra tutte le calamità elencate, i tornado rientrano tra i fenomeni meno imponenti, ma non per questo sono da considerare meno rilevanti..
Le trombe d’aria, tornado o turbiné – come gli stessi cicloni – nascono da una instabilità atmosferica, più spesso da un cumulonembo, da un forte temporale in corso (supercella) oppure da condizioni turbolenti.
Dalla perturbazione si sviluppa una corrente che giunge al suolo, seguendo una forma a imbuto. Solitamente non sono di grandi dimensioni perchè vanno da un diametro di 100 m fino 500 m; tuttavia sono stati registrati casi di tornado di diametri superiori al chilometro. L’altezza può variare dai 100 ai 1000 metri, in base a quanto è distante il cumulonembo che lo ha generato.
Quello che contraddistingue la tromba d’aria comunque non sono le dimensioni, bensì la velocità. La loro forza distruttiva sta proprio nella velocità del vento che li alimenta, in media ad una velocità di 500 km/h. Generalmente nel loro tragitto possono percorrere da poche centinaia di metri fino a diversi chilometri. Sono fenomeni che fortunatamente durano poco, in genere dai 5 ai 20 minuti, anche se possono superare un’ora di se particolarmente intensi, e travolgono tutto quello che incontrano sul loro cammino trascinando i resti trasformati in detriti, fino al momento in cui si dissipano.