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Ciao,

questo è un nuovo Brunch con VAIA e sì, parleremo di amore. Ma anche di crisi climatica e di come ri-conoscere la propria anima gemella grazie a un dating show in cui incontrare sconosciuti e sconosciute che abbiano a cuore le sorti del pianeta. Che sia una travolgente storia di passione, un’amicizia o un amore platonico, l’importante è che si parli anche – e soprattutto – di crisi climatica. Curioso? Non poi così tanto se si considera che la sensibilità verso l’ambiente è uno dei temi più citati nelle biografie Tinder dei single della Gen Z, in contrasto con i cuori solitari Millennials molto più propensi a parlare di viaggi e avventure simili.

Ma prima di addentrarci sull’argomento, ci teniamo a condividere con te la nostra promo di San Valentino!

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Ed ora, torniamo al nostro Brunch.

Nell’ultimo film di Élise Girard, Viaggio in Giappone, Isabelle Huppert veste i panni di Sidonie, una scrittrice francese che, invitata dal suo editore a presentare l’edizione giapponese del suo romanzo di maggiore successo, parte per Osaka per un tour di interviste con la stampa locale.
Dalla tragica morte in un incidente stradale del marito Antoine, Sidonie non riesce più a scrivere. Il dolore la rende l’ombra di sé stessa e il mal de vivre sembra la stia uccidendo da dentro. Il suo editore, Kenzo Mizoguchi, è un uomo taciturno, riservato, che con dialoghi asciutti e silenzi molto più eloquenti le confida le sue difficoltà a comunicare con la moglie – anche perché «in Giappone teniamo i sentimenti per noi», ammette Mizoguchi con un certo imbarazzo – così come la decisione di non avere dei figli: «Non ne voglio. Trovo il mondo assurdo». I due, dopo essersi incontrati, finiscono per innamorarsi e conoscersi nelle rispettive fragilità, o meglio “ri-conoscersi”, come Mizoguchi dice a Sidonie per dichiararle i propri sentimenti. 

Come fare, allora, a riconoscersi? Difficile dirlo. Per noi umani trovare una persona speciale è meraviglioso, quanto raro, come del resto lo è per tutto il regno animale. Si stima infatti che mentre il 90% delle specie volatili scelgono un partner per la vita, non può dirsi la stessa cosa per i mammiferi. Pare che solo il 3%-5% delle specie di mammiferi sulla Terra (esclusi noi umani) intreccino relazioni monogame ed è molto complicato che accada.

Nei branchi di lupi, ad esempio, il legame tra il maschio alfa e la sua partner è per la vita: sancisce un rapporto di forza tra la coppia leader, a cui è affidata la discendenza e il resto del branco.

Per i gibboni, invece, riconoscere il proprio partner, è questione di melodia. Pare infatti che ogni coppia abbia la propria canzone, un po’ come accade per noi umani. Questi primati eseguono dei “duetti” in diversi momenti, sia quando si prendono cura l’uno dell’altra, sia se sono separati. Grazie a questo canto d’amore, infatti, la femmina fa in modo che il maschio non si allontani troppo da casa, quando rimane da sola a vegliare sui piccoli. 

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SE NON TI IMPORTA DELL’AMBIENTE, TRA NOI NON PUÒ FUNZIONARE

Sempre di più la crisi climatica interferisce oggi in svariati aspetti delle nostre vite, compresi quelli relazionali. Parole come “cambiamento climatico”, “giustizia sociale” e “ambiente” primeggiano nei feed della Gen Z, ma soprattutto ne costruiscono l’immaginario e perché no, le fantasie romantiche.

L’idea di trovare un partner con cui condividere l’ansia per la fine del mondo, oppure la scelta di non avere figli, può suonare insolito, eppure per funzionare una relazione ha bisogno di valori e ideali condivisi.

Da queste considerazioni è partita Kristy Drutman, attivista e influencer conosciuta su Instagram come @BrownGirlGreen. Qualche mese fa ha lanciato il suo dating show ambientato in diversi parchi newyorkesi e trasmesso su TikTok, Instagram e Youtube. In sostanza Love and Climate – questo il titolo dei suoi speed date climatici – aiuta chi ha cuore le sorti del pianeta a trovare un’anima gemella o anche solo una tenera amicizia. 

BrownGirlGreen

L’idea di un evento di speed dating a tema climatico le è venuta nel 2018, ha raccontato Drutman al Guardian: «Ho partecipato ai negoziati sul clima delle Nazioni Unite qualche anno fa, ed era uno spazio così noioso e soffocante», ha affermato. «Ho pensato, perché non rendiamo la cosa più interessante?». E così ha allestito un tavolo di matchmaking improvvisato alla Cop26 del 2021 a Glasgow, mettendo in contatto dei perfetti sconosciuti. Da agosto, invece, organizza degli speed date nei parchi di New York e pare che ognuno di questi incontri ha portato almeno a un secondo e terzo appuntamento. Non male insomma!

Secondo un sondaggio condotto da Tinder, il 75% dei single ha dichiarato di cercare un partner che fosse interessato alle questioni sociali. Quindi pare che sempre più match saranno possibili grazie a solidi – e impegnati – interessi in comune. Molte delle storie raccontate da Drutman lo confermano. Ad esempio in una delle puntate di Love and Climate, Oberly, newyorkese di 29 anni, descrive il suo primo appuntamento ideale: ovviamente ecofriendly e a base di vino naturale da sorseggiare in spiaggia, prima di pulirla insieme dalla plastica abbandonata. Per Thasfia, modella di 25 anni, il vino naturale è un’ottima idea, accompagnato però da una passeggiata in bicicletta. Che sia proprio un match perfetto? Solo il tempo potrà dirlo.

LETTURE CLIMATICHE

È di ormai due anni, ma pur sempre attuale, il libro di Stefano Caserini dedicato al quasi del tutto inesplorato risvolto della crisi climatica sulle nostre vite private, sull’amore e sul sesso in particolare. Sex and The Climate. Quello che nessuno vi ha ancora spiegato sui cambiamenti climatici (People, 2022) esplora angoli bui della letteratura scientifica.

All’inizio Caserini, docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici al Politecnico di Milano, aveva pensato a un libro giocoso: «Avevo addirittura iniziato ad inventare la letteratura scientifica da citare, per creare una commistione tra comicità e scienza, tra finzione e realtà – ha dichiarato in un’intervista. Quando, dopo un po’ di tempo, ho ripreso in mano il progetto, ho notato, facendo ricerche bibliografiche, che la letteratura sul tema esiste e come, e che sono stati indagati gli ambiti più strani».

Copertina del libro Sex and The Climate. Quello che nessuno vi ha ancora spiegato sui cambiamenti climatici

Dati alla mano, Caserini analizza ad esempio le conseguenze che i cambiamenti climatici stanno avendo sulla nostra fisiologia. Per esempio, la possibile correlazione tra riscaldamento globale e minore produzione di spermatozoi e quindi i problemi di infertilità maschile. Oppure la correlazione tra serotonina e livelli di anidride carbonica.

Ma soprattutto propone un interessante cambio di prospettiva. Se la Terra, invece di considerarla nostra “madre”, la pensassimo come nostra “amante”? sostiene Caserini. L’amore filiale spesso fa fatica a manifestarsi e, soprattutto, a tradursi in un rapporto maturo e rispettoso. Un amore romantico, invece, una passione amorosa per la natura non potrebbe meglio mobilitare le persone? Non potrebbe servire per combattere la stanchezza che provano gli ambientalisti? Insomma un invito a non perdere la speranza e a portare la passione che anima gli amori folli nelle battaglie per noi più importanti e che più fanno battere il nostro cuore.

(Y)OUR VOICE – La parola dei Vaier

E tu, cercheresti l’anima gemella in uno speed date climatico? Se ti va di raccontarcelo, o di condividere qualche lettura su amore e crisi climatica, scrivici a info@vaia.eu

Intanto, ti ringraziamo per aver partecipato a questo Brunch sostenibile.

A presto!
Team VAIA